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||A tu per tu|| La mia intervista a Daniela Ferolla, da Miss Italia a Rai5 per Milano Fashion Show

Che c’è crisi si sa. 
C’è crisi per tutti, ma c’è anche chi cerca di reagire e di costruirselo un futuro.
Come noi comuni mortali, anche per chi fa parte del tanto blasonato mondo dello spettacolo, i posti al sole sono pochi e a dispetto delle stelle che spesso splendono per poco, ci sono altre che lavorano nell’ombra al fine di raggiungere una posizione più duratura.
Tra le tante ragazze elette nel concorso di Miss Italia, ce n’è una: Daniela Ferolla (Miss Italia 2001) che ha avuto al momento dell’elezione praticamente un plebiscito in fatto di voti, più del 50%.
Poi, dopo l’anno da Miss, un periodo di normalità, di studio, di riflessione su cosa fare davvero per sentirsi realizzata e non un meteora.
Ho avuto la possibilità di intervistare Daniela Ferolla, e di capire, anche solo per via telefonica, di quanta testa ci sia e non solo bellezza, in questa ragazza.
Una dizione perfetta ed una lucida visione della sua carriera e della sua vita attuale, dei suoi progetti per il futuro, sempre piccoli passi.

Che ricordo hai della tua esperienza di Miss Italia?
 

I ricordi più belli sono legati al momento dell’elezione,
perchè è un’emozione importante, particolare che non so come
descrivere, perchè tutto ti aspetti, in quel caso, tranne che il
conduttore dica il tuo nome.
Inizialmente, via via che si arriva tra le prime dieci, non ti vuoi
neanche illudere però, quando si rimane in due, si inizia a tremare. Poi
l’ulteriore privilegio, per una campana come me, di essere incoronata
da Sofia Loren, doppia emozione.
Per il resto è stato un anno pazzesco, in cui fai delle
cose che prima non avevi mai fatto e poi la cosa buffa è che, prima non
eri nessuno, ed il giorno dopo sei al centro dell’attenzione mediatica,
abbastanza destabilizzante come cosa.
Però devo dire che io l’ho vissuta bene, cercando di prenderla come un gioco,
diciamo che giocavo a fare Miss Italia, che a 17 anni era sicuramente
uno dei miei sogni, però poi quando si è realizzato ho pensato comunque
alle responsabilità, cosa dovrò fare adesso per dimostrare…da lì però
ho deciso di prendere il meglio dell’esperienza, che poi però si è
trasformata in lavoro, che è diventato la mia vita. Pian piano diventi
cosciente di quello che ti può portare un concorso del genere.

Quali sono stati i momenti più critici dopo Miss Italia? Come hai vissuto il fisiologico calo di popolarità?
 

Per una ragazza di 17 anni di un piccolo paese, catapultata in una
realtà così diversa, dopo un anno si ha proprio voglia di tornare alla
propria normalità.
I miei genitori mi hanno consigliato di fermarmi un attimo e riprendere gli studi per poter aspirare a qualcosa di significativo, occorre prepararsi.
A me non piace questa cosa di dire oggi sono Miss Italia, domani faccio un film, con quale merito?
Occorre preparsi, ci vuole talento, che va alimentato incentivato aiutato, altrimenti rischi di bruciarti subito.
Dopo Miss Italia, la miss non si vede più in giro perchè si prepara, per poi piano piano trovare la propria strada.
Ed è quello che ho fatto io, la gavetta è sacrosanta, grazie a quella hai le spalle più coperte.

 

Il tuo rapporto con la moda dal punto di vista giornalistico, quando è nato?



Grazie a Miss Italia ho lavorato come modella, e a me piaceva molto perchè potevo anche sfilare sulle passerelle più importanti.
La prima sfilata importante che ho fatto grazie a Miss Italia è stata proprio per Milano Collezioni, il problema però è che le italiane fanno davvero fatica a lavorare nel mondo della moda.
Perchè i canoni di bellezza degli stilisti non apprezzano le curve mediterranee ed una taglia 40 42 come me faceva fatica a trovare passerelle,
mi chiedevano tutti di dimagrire, e per una ragazza alta come me 1
metro e 79 cm era davvero impossibile scendere oltre quel peso.
Da quel momento il mondo della moda mi ha iniziato a stufare, iniziava a
diventare pure mortificante ed ho inziato a fare altre esperienze come
attrice in alcune fiction.
Poi è arrivata la conduzione su Sky e lì ho fatto la gavetta veramente, poi l’incontro con Rai 5
per alcuni studi sulla mia tesi e proprio in quel periodo loro stavano
cercando volti nuovi per dei programmi, tra questi uno di moda e mi
hanno subito fanno un colloquio.
A fine 2010 ho iniziato questa avventura con Rai5 e sono molto contenta
visto che la moda è un settore che amo e adesso posso viverlo da
giornalista.

Se volete leggere tutte le domande e le risposte, trovate l’intervista integrale quì.

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