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#GirlBoss, come diventare il capo di te stesso o semplicemente, padrona del tuo tempo e della tua carriera

#GirlBoss, come diventare capi di se stessi – Mi è capitato spesso negli anni sentirmi chiedere: “Come fai a far tutto?”, nello specifico portare avanti il lavoro full time e le mie passioni, il blog, che leggete, ma poi con il tempo anche i canali social e tutto il resto, compresi allenamenti, vita sociale, amministrazione della casa, vita di coppia.

La risposta è che non è facile se ti mancano due cose: forza di volontà e passione e poi la terza, determinante, l’organizzazione. Senza quest’ultima può succedere di sentirsi stanche e frustrate, di non assistere ai risultati a cui aspiriamo, nonostante i sacrifici. È una fase da cui talvolta si passa, necessariamente, per imparare e capire.

Avere un lavoro di ufficio rende quasi più semplice organizzare anche quello privato, nelle aziende ci sono delle regole e delle scadenze, dei “modus operandi” che ti formano, ti insegnano a gestirti, a gestire il tuo tempo e quello degli altri (se hai delle risorse che dipendono da te), ci sono degli obiettivi da portare a termine. Tutto quello che “da soli” potrebbe rivelarsi un po’ complicato da assimilare, l’ho notato a volte relazionandomi con chi non è mai passato da un lavoro di questo tipo. È un po’ come non fare l’Università, ci sono delle competenze che puoi acquisire “facendo”, ma un percorso strutturato è quasi sempre più formativo soprattutto a livello mentale.

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Lavoro in ufficio per gli altri e lavoro da casa per me stessa, ecco cosa ho imparato

Devo dire che questo mi ha aiutata a gestire il resto, ma anche il contrario, Il lavoro come blogger, da freelance, qual è quello dell’ “influencer” o come preferisco chiamarlo io, content creator digitale, una persona che crea contenuti utili per chi lo segue, è fatto di tantissime regole che occorre imporsi e rispettare per riuscirci e spesso con multi-mansioni che in ufficio non avresti. In un posto di lavoro solitamente svolgi il tuo ruolo e le sue mansioni satellite ( che per il content editor in realtà sono davvero tante, anche troppe), ma se lo fai solo per lo stipendio a fine mese, finito il tuo, ti cade la penna e stacchi, se ne riparla il giorno dopo.

Quando lavori per un tuo progetto, invece, come può essere un blog, non stacchi mai: ti informi, prepari il piano editoriale per i nuovi contenuti, controlli le statistiche, rispondi ai commenti, alle mail, fai preventivi per le collaborazioni, organizzi i contatti e i rapporti con gli uffici stampa, fai un tuo prezzario, poi un tuo press kit per proporre il tuo lavoro a chi lo richiede, frequenti gli eventi, fai pubbliche relazioni, scatti foto e le editi per i tuoi post e per i canali ad esso collegati, giri video, li monti. Insomma, è un lavoro full time che non si ferma mai e ti vede in molteplici vesti: dove il content creator è il primo tassello di tutta la filiera, fino a quello del commercialista, passando per il marketing e l’ufficio stampa.

Il lavoro del content creator si è evoluto in questi anni con il know-how di tutte le persone che nel mondo ci hanno lavorato, ognuno a suo modo alzando il livello e creando in questi anni delle realtà che vivono da sole e che hanno sovvertito le regole del lavoro classico. In pochi ci credevano, qualcuno c’ha provato anche se quasi nessuno ha mai compreso fino in fondo quanto sia impegnativo “essere il capo di se stessi”, riuscire a trarne profitti e a volte, dare persino lavoro ad altre persone, creando team (un esempio su tutti, Chiara Ferragni).

Fa ridere anche a me quando leggo certe bio sui social con su scritto CEO presso me stesso, ma allo stesso tempo mi fa ridere anche chi pensa ancora che ci siano dei lavori con la L maiuscola, ovvero quelli che ti vedono seduto ad una sedia 8 ore al giorno a lavorare per il sogno di qualcun altro e quelli che invece ti vedono, seduto ad una sedia o in giro per il mondo, a lavorare per il tuo sogno, come delle perdite di tempo senza stabilità.

Io ho sempre cercato di mantenere i piedi per terra e sinora non ho mai pensato di rinunciare al mio lavoro “classico”, né a quello di freelance per il mio progetto.  Ci sono periodi ovviamente in cui trascuro decisamente il secondo, perché non è la mia prima entrata, ma entrambi mi sono serviti per diventare quella che sono e cogliere il meglio dell’uno e dell’altro. Ammetto che occorre tanta perseveranza e costanza, ma questo schema è applicabile a qualsiasi “cosa” vogliate diventare nella vostra vita.

Quindi ecco alcune regole che, secondo la mia esperienza, possono esservi utile per trovare il focus e seguire il proprio obiettivo, a breve, medio o lungo termine, qualunque esso sia!

Ps: Ovviamente, non esaurisco qui l’argomento, questa è “solo” un’introduzione, avremo modo di parlare ancora del tema e se avete domande o volete suggerirmi il prossimo topic, scrivetemi, io non smetterò mai di incoraggiarvi con i miei post a seguire voi stesse e il talento che di sicuro è in voi.

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