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||Fashion News|| Lanvin dice “arrivederci”” alle modelle, “benvenuto” popolo?


Lanvin A/I 2012 2013
Ho preso spunto da questa notizia: Alber Elbaz per la Maison Lanvin ha scelto, per la prossima campagna pubblicitaria A/I 2012 2013 gente comune e non più modelle: è questo il nuovo trend della moda?
Lanvin A/I 2012 2013
Ci pensate?! Se anche la moda dicesse addio alle modelle professioniste ed aprisse il suo mondo patinato alla gente comune, a quella imperfetta che incontri per strada tutti i giorni, ma che sul suo viso ha una storia e dietro gli occhi una vita da raccontare…se non venisse più utilizzato photoshop e tutti ci accettassimo per quello che siamo senza più stereotipi.
Oscar Wilde
 Se il difetto diventasse un pregio, un qualcosa che rende unici rispetto agli altri, perchè come diceva Oscar Wild “Sii te stesso! Gli altri sono già stati presi”…
Mah ahimè credo che per il momento sia ancora un’utopia, una semplice provocazione forse, ora come ora, di qualche stilista che cerca di promuovere la sua nuova campagna, rendendola “differente” dal mucchio.
Comunque, un primo passo “ça va sans dire”.
Forse è proprio vero quello che diceva Andy Warhol: “Nel futuro ognuno avrà quindici minuti di celebrità”, se ci pensate è stata una vera e propria profezia quella dell’artista ingelse.
I programmi televisivi sono sempre più orientati alla gente comune, dai reality show alle storie di vita, fino alla tv che entra nelle case per risolvere i problemi, con tate, vetrinari, architetti e dietologi…
La gente si trova ad essere protagonista davanti alla macchina da presa, all’obiettivo…
Intanto, spesso, questa facilità con cui la gente “comune” e, per comune intendo che non abbia deciso consapevolmente d’intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo, ne entri a far parte, ha un amaro rovescio della medaglia e cioè che spesso questa facilità nei meccanismi del “diventare famoso”, tralascia il duro lavoro che occorre poi fare, nella vita, per guadagnarsi davvero qualcosa o per lo meno per far sì che duri.
Ed è forse per questo che i ragazzi di oggi trovano smepre più difficile accettare l’idea di rimboccarsi le maniche come hanno fatto i loro nonni ed i loro genitori, illusi da un futuro più semplice e meno faticoso lavorato a colpi di provini al Grande Fratello, per Veline o per il prossimo programma che promette fama e successo immediato.
Ma adesso che c’è crisi anche in tv, che i programmi sono sempre meno e che tutti questi ragazzi “sfornati” dai talent show più disparati non hanno altro da fare, altri programmi pronti ad ‘usare’ la loro faccia per 6 mesi o un anno, fans che presto li sostitiranno con il nuovo beniamino, poiù bello, più giovane o più sipatico, cosa succederà?
Molti di questi ragazzi/e si sentono spaesati, si cullano nel pensiero di aver vissuto il successo, di essere stati amati dal pubblico e pertanto di non poter tornare come i comuni mortali, alla vita di prima, a “lavorare” essenzialmente, e non ad essere pagati per la loro bella presenza…il ritorno alla realtà può essere traumatico per molti di loro e la depressione, le droghe o l’alcohol, sono spesso la spiaggia dove vanno a naufragare.

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