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#fotografareilquotidiano e sul perchè non abbandonare le proprie passioni

#fotografareilquotidiano – Weekend a Canterano tra amici

Non sono mai stata una di quelle persone che ha mille interessi ma si stufa facilmente. Sarà che quand’ero piccola la mia famiglia era modesta, i miei genitori si sono sposati a 21 anni ed io ero già arrivata. Non potevo avere tanti giocattoli quindi dovevo scegliere quello che mi piaceva davvero, idem per lo sport e i vestiti. Quello che poteva sembrare un limite, poi da grande si è rivelato più formativo di quanto pensassi, perchè poi ogni volta che dovevo scegliere qualcosa sapevo che non l’avrei mollata.

È stato così per lo sport e per gli altri interessi. Ok, non per i vestiti, le scarpe, i rossetti ed i mascara, lo ammetto. Uno di questi è la fotografia. Se guardo un po’ a quello che mi piace fare penso sempre che siano degli strumenti che ho scelto per esternare la mia sensibilità, quella che agli occhi di chi si muove con opportunismo o “pelo sullo stomaco”, può essere considerata più una debolezza o un ostacolo a qualche forma di realizzazione che non ha tempo per “sentire”, in realtà, se gestita bene è una grande forza e, nelle arti come nella scrittura, diventa il principio ed il motore da cui tutto nasce.
Sarà che sin da piccola sono stata sempre in mezzo “ai grandi”, ho iniziato da subito a studiarne i movimenti, le espressioni, a capirne gli stati d’animo, i comportamenti. Questo, se da un lato mi ha fatto crescere in fretta, dall’altro mi ha permesso di sviluppare un certo “tatto” con le persone. Ed un’attenzione per i particolari.
Entro in una stanza dove ci sono persone nuove che mi presentano ed io sento l’odore del caffè della macchinetta nell’aria, guardo un foglio scarabocchiato sulla scrivania, la piantina in un angolo, il disegno attaccato alla finestra, la risata di due che stanno parlando in confidenza. la foto sul desktop, la stretta di mano, il bracciale di cuoio, forse, ricordo di una vacanza.
Ecco, di tutto questo mio osservare, ho trovato oltre che nella scrittura anche nella fotografia una piccola valvola di sfogo. Ma come tutte le cose belle, a volte, quando i problemi ci fanno tenere i piedi troppo ancorati a terra lasciamo che quelle che fluttuano nell’aria leggere, siano da affrontare solo con animo sereno.
Erano mesi che non ritornavo a fotografare per il gusto di farlo, per me. Spesso si ha l’urgenza di fare una foto per condividerla, ma a me piaceva quando avevo sul mio desktop le cartelline delle foto che facevo mese per mese e tenevo per me. Solo per ricordare le luci di un mese, lo stato d’animo di una settimana, i piccoli oggetti del quotidiano, i volti di chi mi sta accanto giorno per giorno o di uno che passava di lì.
Una cosa che poi mi manca molto è anche l’idea di condividere sul blog qualcosa di più di me, che non sia solo inerente alla moda o agli outfit, qualche volta lo faccio parlandovi di libri che sto leggendo o film che mi sono particolarmente piaciuti, ma vorrei essere più costante perchè anche se oggi i blog nascono a tavolino, soprattutto quelli di moda, con tanto di agenzie, casting ed altro, io voglio che questo angolino di web continui a mantenere la sua natura “nostrana”. Il suo obiettivo di condividere non come un’ eco, ma con voce propria, quello che sono in qualche mia sfaccettatura.
Ecco i momenti del mio #fotografareilquotidiano delle ultime settimane, diventerà un appuntamento del venerdì. Un progetto “speciale” che attinge dalla normalità.

#fotografareilquotidiano
– Risveglia. 1. Il letto stropicciato. 2. La luce che entra dalla
finestra. 3. Colazione con la tazza moscovita regalo di mia sorella e un
check al blog. 4. Beauty routine con i nuovi prodotti Kiehl’s
nell’edizione limitata natalizia
#fotografareilquotidiano
– casa. 1. La luce
del pomeriggio. 2.Le domeniche sul divano. 3. Una foto di noi due. 4.La colazione del weekend
#fotografareilquotidiano – Roma 1. Il Circo Massimo al tramonto. – 2 Libri al chiaro di luna. 3. Chioschi di fiori. Perchè si è smesso di regalarli?- 4. Libri usati. Passerei le ore qui.
#fotografareilquotidiano – taekwondo. 1. Giovani atleti prima della gara. 2. Il primo atleta a gareggiare. 3. Io che faccio finta di non essere tesa. 4. Il palazzetto è pieno si comincia.

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