Come guadagnare con il blog e farlo diventare un lavoro
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Come guadagnare con il blog e farlo diventare un lavoro, la mia esperienza

Quando ho aperto questo blog ero una studentessa universitaria. Stavo frequentando la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione e stavo affrontando tutti i miei problemi da studentessa fuori sede che vi ho raccontato in questo video, e forse anche di più. Di lì a poco mi sarei laureata e avrei intrapreso anche il percorso della laurea Specialistica, sperando di trovare un lavoro nell’ambito della comunicazione ma con le idee ancora poco chiare sull’effettivo stato delle cose, aldifuori delle mie ambizioni personali, ovvero la realtà cosa mi prospettava.

Mentre studiavo e pensavo al mio futuro, pregando che i miei sacrifici sui banchi e anche a sulla scrivania di casa, le spese per i miei che mi mantenevano e tutto il carosello che una vita a Roma può portare ad una ragazza che viene da un piccolo paese del Sud possono comportare, ho iniziato ad appassionarmi al mondo della moda e a girovagare per il web, conoscendo sempre più blog di moda e iniziando a collaborare con alcuni di questi, appena nati!

Come aprire un blog gratis

Proprio qualche mese prima avevo iniziato a frequentare un Laboratorio per ottenere i crediti formativi extra che prevedeva proprio di creare un blog e curarne la parte editoriale. Ricordo quel giorno come fosse ora, sembrava davvero di fare qualcosa di avveniristico, sebbene avessi già il mio My Space, il blog permetteva di crearti un angolino sul web dove parlare di tutto quello che volevi o ti piaceva. Era così tanta la libertà che la cosa quasi mi intimidiva. Scelsi di chiamarlo Visual Fashionist e lo creai su Splinder in pochi minuti: il tema del mio blog doveva essere il Visual Merchandising di moda, proprio l’argomento su cui stavo preparando la mia tesi di laurea specialistica, Il Visual Merchandising esperienziale, e che pensavo sarebbe diventato il mio lavoro, diciamo che ora esprimo la mia creatività sulla gallery di Instagram e mi va bene così, come vi racconterò in seguito il mio futuro ha preso poi tutt’altra piega, anche grazie alla creazione del blog.

Inizialmente ero molto insicura, preferivo scrivere per gli altri blog di moda, pensando io stessa gli argomenti, procacciando le foto e totalmente in modo gratuito, mentre sul mio blog avevo un blocco. Ero totalmente insicura, lo trascuravo insomma, come se quello che avessi da dire o da scrivere non fosse interessante.

L’insicurezza è stato il primo enorme blocco che non mi ha permesso di sfruttare sin da subito il potenziale del mio blog e della mia creatività, aiutando invece blog di perfette sconosciute a diventare famosi, mentre gli altri facevano successo anche perché in quel periodo i blog erano talmente pochi che era molto più semplice trovarli su Google, nonostante la SEO non avesse tutto l’importanza che le viene attribuita ora. Correva l’anno 2007 se non sbaglio e Facebook era ancora un miraggio, Instagram neanche contemplato. Tutto si svolgeva sul blog con i commenti e i link che i blogger si scambiavano tra di loro per farsi trovare più facilmente.

Insomma, dopo un bel po’ di tempo e tanti anni passati a scrivere troppo poco o in maniera non del tutto strutturata ho capito che stavo buttando al vento un’occasione unica, semplicemente per paura, di non piacere, di avere critiche e chissà cos’altro. Nel frattempo i blog si moltiplicavano, soprattutto quelli di moda e la concorrenza cresceva a dismisura.

come guadagnare con il blog

 

10 consigli per avere un blog di successo da una insider

E nonostante continuassi ad avere dubbi su che direzione far prendere al blog, avevo trovato lavoro subito dopo la laurea come stagista Web Editor in una importante media company italiana e, iniziando dallo scalino più basso, ho imparato non solo a scrivere sul web e per il web, il SEO copywriting etc. ma anche a strutturare il mio lavoro, a conoscerne le regole, a migliorare e approfondire le mie conoscenze e i miei interessi, ad avere maggiore sicurezza in me stessa e ad iniziare a comprendere il valore del mio blog e del mio lavoro. Lavorare per un sito di notizie è una bella palestra e in poco tempo ho avuto anche la possibilità di gestire l’area moda e beauty, i due settori più affini ai miei interessi. Nel frattempo non ho mai abbandonato il blog, anzi.

Ho capito che, se in passato lo avevo trascurato, era semplicemente perché non ero pronta, ma era arrivato il momento di vivere al massimo questa esperienza e il regalo più grande era ed è ancora per me riuscire a stringere un legame con i lettori, chi arriva sul blog e trova un post che possa essergli di aiuto o interessargli sotto qualche aspetto. O chi magari mi scrive una mail per un consiglio, sul lavoro, sull’università. Prima ancora che per guadagnarci il blog l’ho aperto per questo motivo, per condividere qualcosa con qualcuno che magari ha i miei stessi interessi.

Ciò non toglie che, oggi, tutto questo possa diventare anche un lavoro. Resta il fatto che io continuo a lavorare full time in una redazione dove mi occupo a 360° di contenuti e in particolare dell’area moda e bellezza, insomma, quello che era un hobby è diventato il mio lavoro, altro che Visual Merchandiser! Ricordo ancora che al primo colloquio che feci, il fatto che avessi un blog mi rese tra i candidati più papabili ad essere selezionati, proprio perché dieci anni fa era considerato un Plus, e devo dire che lo è ancora oggi, soprattutto perché i blog hanno ormai un aspetto sempre più professionale, ma anche chi si cela dietro ha studiato e approfondito per far sì che diventasse un lavoro a tutti gli effetti, chiedendo anche aiuto a professionisti e agenzie per poterlo fare al meglio, soprattutto quando a differenza mia che ho studiato comunicazione e per lavoro mi occupo di contenuti digital a 360°.

 

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Come si inizia a guadagnare con il blog

È chiaro a tutti ormai che l’Influencer Marketing sta prendendo sempre più spazio nella partizione del budget da parte di piccoli o grandi brand per promuovere attività, campagne, prodotti o semplicemente il brand stesso, la sua identità. Mentre fino a qualche tempo fa era tutto molto confuso, anche questo settore sta prendendo forma e delineando le sue linee guida. Ci sono agenzie che lavorano per i brand e che si occupano di gestire le richieste, contattano i blogger in base non solo ai numeri, ma anche all’immagine che offrono di loro in rete, al modo che hanno di raccontare e raccontarsi e offrono prodotti e compensi in denaro, in cambio del loro “lavoro”. Ebbene sì a molti sembrerà strano associare queste attività ad un lavoro vero e proprio, ma vi assicuro che mettersi al computer a scrivere un post approfondendo un argomento, realizzare fotografie in maniera professionale in linea con il racconto che abbiamo intrapreso di noi stesso sui nostri profili social, in primis Instagram, è un lavoro. E come tale va trattato. Queste attività si svolgono una tantum, quindi come prestazione occasionale, oppure, per chi vive a tutti gli effetti delle sue attività e con i suoi servizi di blogger, tramite Partita Iva. Insomma, si pagano le tasse e si hanno tutti gli oneri e gli onori di un lavoro da freelance. Come tale, per farlo funzionare, dovremo rispettare le scadenze, avere un piano editoriale, organizzare le pubblicazioni sul blog e sui social, realizzare le foto, mantenere i contatti con la nostra community e frequentare party ed eventi per fare rete e pubbliche relazioni. Ecco ora pensate che io faccio tutto questo, lavorando anche full time per 40 ore la settimana. Sono pazza, sì lo so, o sono solo una persona molto organizzata. Direi un po’ tutte e due le cose. Ecco, io svolgo molte attività in collaborazione con i brand, ma non essendo il mio lavoro primario, seleziono solo quello che mi interessa realmente. Ovviamente, tutto quello che facciamo in rete rimane, quindi curare i propri social ed essere presenti in maniera costante è importante per restare nel giro e per far sì che i brand o le agenzie non pensino che i nostri account sono fermi e quindi decidano di non proporci collaborazioni.

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Devo propormi o aspettare che mi contattino?

La domanda che molti blogger si pongono, è più professionale attendere di essere contattati o proporsi. In realtà, se prima proporsi sembrava una cosa poco etica, oggi le cose sono per fortuna cambiate. Il mio consiglio è proporsi nel modo giusto, ovvero far conoscere dapprima il proprio lavoro, magari segnalando un post che abbiamo fatto autonomamente sul nostro blog, ad esempio un best of delle agende del 2018 e chiedere al brand in questione se sono interessati ad apparire nel post o a collaborazioni con i blogger. Se siamo noi a proporci, è chiaro, non possiamo partire subito con le pretese, molto probabilmente ci verrà inviato un prodotto, ma da lì possiamo partire per costruire una relazione solida con il nostro “cliente”. Ci si dovrebbe comportare, dunque, come una vera e propria agenzia di marketing e PR, chi ha un blog sa bene che deve rivestire tantissimi ruoli autonomamente: web writing, copywriting SEO, digital PR, digital marketing specialist e molto altro. Chi ha un seguito cospicuo, invece, può entrare in agenzie che faranno questo e altro per lui (ovviamente in questi casi i guadagni spetteranno in parte all’agenzia), oppure delegare molto del lavoro a professionisti. Ad ogni modo potrete sempre trovare qualcuno che vi aiuti e vi sostenga, avere degli ottimi suggerimenti anche su Gruppi Facebook che sono nati proprio per dare suggerimenti sul mondo del blogging, potrete confrontarvi con altre blogger e magari riuscire anche a togliervi dubbi che non sapete a chi altro rivolgere.

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Aprire un blog e guadagnare

In primis devi avere ben chiaro in mente il tuo progetto, vuoi creare un blog personale o un blog di moda, o di tecnologia? Scegli bene il tema perché se non lo conosci abbastanza non avrei idea di cosa scrivere e soprattutto motivazione. Dire voglio creare un blog di moda, ad esempio, è troppo generico, soprattutto oggi che ci sono stati esempi di blog di successo a tema fashion, nel 2018 la parola d’ordine è sicuramente differenziarsi e quasi cercamente andare a colpire una nicchia non troppo battuta, altrimenti diventeremo l’ennesima goccia nel mare. Quando un blog affronta un tema specifico, in realtà, è molto più semplice che venga seguito e che in poco tempo ottenga dei risulti, a differenza ad esempio di un blog a tema lifestyle, dove è più difficile attirare lettori in maniera costante, visto che i temi sono molto vasti. Investire in un dominio, ci sono tante offerte in rete e siti specializzati in vendita di servizi per i siti, a cui potrete fare riferimento anche da soli, scegliere un template accattivante, ma che vi rappresenti, studiare un content plan in base al tempo libero che abbiamo a disposizione e soprattutto le nostre risorse. Ad esempio, su 1and1, potrete trovare tantissime idee, servizi e consigli per aumentare le visualizzazioni e per avere un sito web mobile. Avere un sito responsive per me è molto importante visto che mi accorgo dalle mie stesse statistiche che il mio blog è letto quasi al 100% da mobile.

I servizi per creare un blog gratis però possono essere utili solo all’inizio. Farci conoscere facendo networking, commentando e seguendo altri blogger e rispondendo ai commenti di chi ci segue è uno dei modi più efficaci per avere e mantenere il successo. Bisogna inoltre studiare, perché se decidi di guadagnare con il blog dovrai essere sempre un passo avanti, scoprire tendenze e
metodi per fare in modo che il tuo blog sia seguito, avere dei social network attivi, in primis Instagram e la lista di cose da fare potrebbe essere ancora lunga. Guadagnare non è scontato, dipenderà quasi certamente dalla qualità del tuo lavoro e dal modo in cui riuscirai a “venderlo”, proponendoti ai brand o dimostrando la tua professionalità a quelli che ti contatteranno.
Insomma, non esiste un manuale di successo, ogni blog ha una sua storia e ogni blogger ha il suo modo per raccontarla, quindi non ti ispirare troppo agli altri, trova la tua strada, comprendi le motivazioni profonde per cui qualcuno dovrebbe seguirti o investire su di te, e parti da lì per costruire il tuo progetto di blog.

Per qualsiasi dubbio, commenta qui sotto o scrivimi a visualfashionist@mail.com

 

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9 Comments

  • Reply
    Allegra Miky
    29/01/2018 at 2:28 pm

    L’essere altalenanti e riuscire a perseguire lo stesso un obbiettivo, è sinonimo, del crederci sempre!
    Complimenti per il tuo percorso ed i consigli

    • Reply
      Roberta Costantino
      29/01/2018 at 4:47 pm

      Sì non è facile, a volte mollare sembra la cosa più semplice, ma in realtà per me è stata la più difficile da accettare e per questo non ho mollato.

      grazie per aver lasciato il tuo pensiero qui 🙂

      Roberta

  • Reply
    Flavia
    29/01/2018 at 3:06 pm

    articolo molto interessante! io ho il blog da poco più di un anno e ho iniziato alcune collaborazioni con alcune aziende (poche eh 😉 ) ma da qui a farne un lavoro ce ne manca. Grazie dei consigli

    • Reply
      Roberta Costantino
      29/01/2018 at 4:46 pm

      non mollare, anche poche collaborazioni ma buone vanno bene e chi si è trovato bene con te torna sempre 🙂

      grazie per essere passata!

      Roberta

  • Reply
    Elisa
    05/02/2018 at 8:42 am

    Anch’io avevo un un blog su splinder!!!

    • Reply
      Roberta Costantino
      05/02/2018 at 9:41 am

      Ecco vedi non ero l’unica allora! 🙂

  • Reply
    Giovy Malfiori
    05/02/2018 at 10:20 am

    Uno degli aspetti fondamentali, per me, del lavoro da blogger è la sviluppare la capacità d’analisi per poter leggere i risultati del proprio lavoro, non in termini di visite ma in termini di engagement. Questo serve per dare all’azienda che lavora col blogger un’idea tangibile del ritorno sul suo investimento.

    • Reply
      Roberta Costantino
      05/02/2018 at 1:48 pm

      Assolutamente d’accordo. L’engagement è il motore del blog, senza interazioni e lettori che si affezionano al tuo blog, diventa “sterile” lavoro di numeri

  • Reply
    Mariacarla
    05/02/2018 at 3:22 pm

    L’organizzazione è fondamentale! Come te anche io ho un lavoro a tempo pieno, ma gestisco anche un blog. Spesso la sera mi ritrovo stanca e affaticata, ma poi apro il computer e mi immergo nel mio angolo felice, il mio piccolo blog che mi da tante soddisfazioni. Non e’ sempre facile, ma la passione è una marcia in più!

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