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La Vendemmia delle donne con Tenute Rubino a Brindisi, storia di un’esperienza unica


“La gente si dimentica quello che hai detto, la gente si dimentica quello che hai fatto, ma non potrà mai dimenticare come l’hai fatta sentire”. Maya Angelou

Ripenso da un po’ a questa frase di Maya Angelou: poetessa, ballerina e scrittrice afroamericana dalla vita intensa, tanto che scrisse ben sette autobiografie, chi meglio di lei, dunque, poteva capirne qualcosa di rapporti umani e sensazioni, ricordi, emozioni.
E quale altra citazione poteva rappresentare al meglio l’esperienza che sto per raccontarvi. Credo nessuna.
Il motivo è molto semplice e lo capirete andando avanti su queste righe che sto scrivendo frettolosamente, sulle parole che non sapevo neanch’io di avere tanto in punta di dita, al ricordo che ho voglia di imprimere e rivivere, ancora una volta, su questa pagina virtuale bianca.
È trascorso più o meno un anno da quando Salvatore mi inviò quella delicata mail, piena di dettagli e riguardi che mi invitava a trascorrere un intenso weekend a Brindisi per vivere in prima persona l’esperienza della Vendemmia delle donne con Tenute Rubino.

All’epoca scrivevo per Swide.com – magazine on line di Dolce&Gabbana – e mi capitava spesso di parlare del Sud Italia, in particolare della Puglia, di raccontarne qualche sfumatura, di svelarne qualche angolo agli utenti stranieri avidi estimatori della nostra terra, ed in particolare della mia regione di provenienza.
Ricordo il crescente entusiasmo poi, pian piano, il progetto che si concretizzava e quell’aereo destinazione Brindisi di metà mattina che mi traslò in pochi minuti in una realtà a me sconosciuta e con persone totalmente nuove.

Sapevo che avremmo vissuto un’esperienza a 360° nel mondo della vinicultura, grazie a Tenute Rubino, sapevo che avrei visto un mondo a me sconosciuto, quello di chi lavora la terra e l’uva per ricavarne il nettare più gustoso, sapevo anche che avrei assistito all’evento speciale della Vendemmia delle donne e assaporato il Susumaniello, quello che non sapevo era che sarei entrata in contatto con professionisti incredibili che avrei avvertito nel giro di poco tempo, non più come estranei, o colleghi spocchiosi, ma come amici, o persone da cui in generale imparare.

I giorni a Brindisi si sono succeduti velocemente, ogni occasione era studiata per farci vivere al meglio la Puglia, in particolare Brindisi, la sua storia, le sue tradizioni culinarie. Con me tanti colleghi professionisti del mondo del vino e della gastronomia, Giampaolo, Tania, Mary, Mari, Alberto, Colin, Chase, Filippo, Romina nel giro di poche ore sembravamo già amici di lunga data, complice il vino che ci ha disteso subito e ha sciolto le lingue. Romina Leopardi e Luigi Rubino ci hanno dato il privilegio di vivere in prima persona, non solo l’esperienza della vendemmia, ma di entrare nel vivo delle loro vite e delle loro passioni, della felicità che si erano costruiti custodendola e coltivandola chicco dopo chicco, proprio come le loro preziose uve.

Io non ne sapevo nulla di Malvasia, Primitivo, Susumaniello, o almeno li conoscevo quanto chiunque altro che vada in generale a fare la spesa e legga le etichette, scegliendo il vino in base alla provenienza, in quei giorni, invece, mi sono destreggiata tra tavole rotonde di degustazione, visite all’azienda vera e propria, e poi il momento topico, mani e piedi nella terra, tra quei vitigni vista mare, spettinati dal vento, irradiati dal caldo sole della Puglia. Una miscela esplosiva, una ricetta unica, come quella che rende speciali delle persone, che forse non incontrerai più, ma che ricorderai bene per come ti hanno fatto sentire.

Polaroid di ricordi

– la riserva naturale di Torre Guaceto e le chiacchiere con Alberto sdraiati senza asciugamani nella sabbia
– l’italiano americano di Colin
– Chase che fischietta la Vie en Rose e Chase che assaggia per la prima volta la burrata
– quando siamo rimastri incastrati con il pullman sotto un ponte e l’autista è dovuto uscire dalla strada a retromarcia, ma era a senso unico e gli altri automobilisti sono stati molto pazienti.
– le cantine Rubino e il mio primo assaggio di vini, con scoperta del bicchiere per lo “sputacchio”
– fare le orecchietti tra gli ulivi
– Salvatore angelo custode per ogni problema, capace di rendere armonico e sodale un gruppo di perfetti sconosciuti e di organizzare spostamenti e altro con una maestria unica

Vi lascio anche l’articolo in inglese che avevo scritto per Swide.com, spero non me ne vogliate se troverete magari qualche errore, ma visto che il sito purtroppo non è più on line (non perchè non andasse bene, ma per scelte manageriali, di cui non vi nego il mio disappunto), ci tengo a condividerlo, a non lasciarlo in una cartellina sul desktop, perché ricordo l’entusiasmo con cui lo scrissi di ritorno da quell’esperienza, e spero, anche con le foto di trasmettervi un po’ dell’amore che io ho ricevuto nel mio soggiorno a Brindisi, grazie ai miei incredibili colleghi, al sodale Salvatore e ovviamente ai coniugi Rubino.

Women’s harvest in Apulia: a weekend full of food, wine and tradition

Wine is a strong reflection of the history, culture and land in a region. And it’s extremely true when you come from a region of Italy, like Apulia, and know how much strentgh there’s behind all the passion, love and knowledge the locals put in everything they do with their hands.
The work of farmers is the heart of the plot of land that run the vast expanses of reddish estate, along the dry white stone walls, hit by the sun.
Women are at the centre of this culture, not only angel of the heart, but also skilful and confindent with land manual work, like harversting of fruit, grain, olives and so on.
That’s why Tenute Rubino decided to put attention on this theme: the importance of women during harvest, but also let deeply us know what happens and what comes around during this time of the year, in this beautiful land.

The city: Brindisi

I arrived in Brindisi and happily discovered my hotel was in front of the sea. First amazing thing to enjoy: the view and the briny smell.
But this was not all. We got a sightseeing trip all around the most interesting Brindisi’s places and monuments.
Historically Apulia played an important commercial role thanks to the fortunate position of some of its cities, considered by many peoples as the true gateways to the Levant and Brindisi as was one of the most strategic.
Brindisi is located in the most easternmost offshoot of Italy, where the Adriatic Sea become the Ionian Sea.
Something about the city’s name: it is inseparably linked with the port, Brindisi derives from Messapian ‘Brunda’ which means ‘Head of a Deer’, referring to the morphology of its port. But there is also a legend that keep up: Brindisi takes its name from Brention, son of Hercules, who lived in 2013 BC according to the myth.
Of course, the sea’s influence enriched the quality of wine; it is considered an extraordinary resource for the wine production of this area: sunny luxuriant nature added value to the fruits of this land.

The wine experience

We had a first taste of local wine and food at Numero Primo, a beautiful wine-house on the seafront near the port in town, where enjoy a glass of wine and some tasty snacks with seasonal fresh food.
After the first sip of negroamaro and malvasia, the real wine experience was waiting for us at Tenute Rubino’s cellar. The cellar, the beating heart of the winery, designed to perform all the phases of the production cycle in the best way possible to guarantee the preservation of the organoleptic qualities and integrity of the olfactory heritage of the grapes. During the visit we also taste a sip of negroamaro’s must, an honour to have the possibilty to try it directly from the metallic barrel.
Then, around a big table, we got a wine tasting menu and Susumaniello, was one of the most fascinating to try.
Susumaniello is a black grape variety, resistant to adverse climatic conditions that was historically widespread in the Brindisi area. It was present in a substantial way but after restructuring the ampelographic base of Apulia, it was abandoned until it became a real rarity. Tenute Rubino cultivates it on the Jaddico estate, along the Adriatic coast, not far from Brindisi.

Women’s harvest

As said below, women are the centre and the beating heart of this land and culture. Viticulture in Salento is always been one of the main sources of local economies. The manual labour is fundamental to enhance quality and prestige of production process in the vineyard.
For all these reasons most of the work is entrusted to women.
We enjoyed the harvest’s moment in the middle of the vineyard with families and curiouses, lots of sun and the wind from the sea that makes our stay bearable, despite the hot temperature: singing, dancing and chatting or just browsing around the beautiful tendrils. After the harvest, a long table with checked tablecloth was waiting for us full of any kind of typical food: from cheese to “burrata” (a sort of fresh mozzarella with a creamy heart), passing for stuffed eggplants, orecchiette (an apulian typical handmade pasta) with tomato and solid ricotta shaved on it.
To relax a bit after all the morning in the vineyard a bath in the near seaside: Torre Guaceto, navy and natural reserve.

Making orecchiette

To perfectly end this experience through Apulia we visited Masseria il Frantoio in Ostuni. There, between two secular olive trees, we had an orecchiette master class by Mrs. Filomena.
The recipes? Wheatmeal, a bit of warm water and knead the dough till is elastic. Roll one portion of dough into an 18-inch-long rope.
Use a knife to cut and drag a 1/3-inch piece of dough from end of rope facing you: press and roll dough toward you.
More simple to do it, instead of explain it. After all the “hard” work we finally had dinner. Or better The Dinner. Something really extraordinary: from fried bread pasta with tomato sauce, till meatrolls with caciocavallo cheese, and (many) glasses of wine of course: Torre Testa Rosè 1914, Susumaniello and many others.
The perfect end of a beautiful weekend in Apulia, in the middle of the farmland under a sky full of stars, with the warm hub of the nature and the laugh of some new special friends.

Sul sito Tenute Rubino trovate, vini a parte che potete acquistare comodamente on line, anche tutta la storia di quest’azienda, e le tante persone che ci lavorano con passione.

 
 
 

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