Annalisa Caricato
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Le borse di Annalisa Caricato, intervista alla designer di origine pugliese

Le borse di Annalisa Caricato – Sono sempre stata una persona curiosa. Mi affascinano ad esempio le biografie, le storie di chi partendo da poco ed inseguendo i suoi sogni, cadendo e rialzandosi ce l’ha fatta. Magari da solo, credendo in qualcosa in cui in pochi altri avrebbero riposto speranza. Queste persone – di solito – sono di grande incoraggiamento per tutti  noi. Ci ricordano che credere nelle proprie capacità, avere il coraggio di fare scelte magari controcorrente, osare, è sì difficile ma che con studio e determinazione, perseveranza e perspicacia, si può arrivare lontano.

Questa piccola introduzione, perché oggi voglio raccontarvi di una donna davvero speciale: si chiama Annalisa Caricato, è di origini pugliesi, come me, e è una designer di borse. Dopo tanto studio, ha iniziato presto a collaborare nei team creativi di importanti case di moda italiane e a lavorare come freelance leather designer con un portfolio di clienti invidiabile.

E oggi? Annalisa realizza delle borse che portano il suo nome e sono dei piccoli pezzi d’arte. Anche se vive in Svizzera le suggestioni per le sue creazioni sembrano arrivare anche dal meraviglioso Sud. Ho scambiato due chiacchiere con lei, ecco cosa mi ha raccontato:

Com’è nata la tua passione per le borse e in generale il design?Nasce da quando ero piccola. Ho sempre costruito con qualsiasi materiale trovassi in casa, avevo sempre forbici e colla per le mani, visualizzavo quello che volevo e lo costruivo. Da lì, alla passione per la progettazione, il passo è breve.

Qual è stato il tuo percorso di studi?

Finito il liceo artistico a Bari, ho visto un manifesto del’I.S.I.A. (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Roma, l’ università del progetto a numero chiuso. Avevo solo una speranza ovvero superare l’esame di ammissione e cosi’ e’ stato.

Hai iniziato a lavorare subito? Lavoravo già mentre frequentavo l’università. Non volevo pesare sulla mia famiglia e disegnavo lampade per un’ azienda a Pomezia.

Quali sono stati, se ce ne sono stati, gli errori che hai commesso quando ti sei inserita nel mondo del lavoro? 

Nessun errore, ma solo esperienze che mi hanno formata.

Ami lavorare più in team o da sola?
In team, ma devo essere io a guidare il team.

Qual è la differenza che hai sentito più forte nel lavorare per un tuo brand e nel lavorare per gli altri
La differenza e’ il coinvolgimento emotivo. Far crescere il tuo brand è come crescere un figlio.

C’è mai stato un momento in cui hai pensato di cambiare lavoro?
No, mai.

Da dove nasce l’ispirazione per le tue borse?
Nasce dall’esigenza di voler fare un prodotto emozionale, inaspettato, che ti sorprende, non scontato. Mi ispirano molto il lavoro dello street artist inglese Banksy e i cappelli di Philip Treacy. Credo di avere la sua stessa ironia quando penso alle decorazioni delle mie borse abbinate alle grafiche sulle t-shirt.

Qual è il luogo dove ti viene più facile pensare a nuove idee o progetti.
Ovunque, il mio cervello è sempre in moto.

Cosa consigli a chi vuole intraprendere un percorso simile al tuo
Di farlo solo se sente davvero le farfalle nello stomaco quando inizia a disegnare o a pensare come sviluppare un’ idea.

Qui trovate il sito ufficiale di Annalisa Caricato con le sue borse e la sua storia

Qui l’account Instagram

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