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Moda

La mia Milano Fashion Week, diario di una fashion editor

Sono sul treno Milano-Roma, di ritorno dalla fashion week: stanca, ma contenta. Per me che ho costruito questo lavoro passo dopo passo, poter intervistare gli stilisti più celebri, ammirare dal vivo le loro collezioni, toccarle con mano, vivere l’euforia del backstage, assaporare quell’atmosfera rarefatta e unica, che si respira poco prima che la prima modella solchi la pedana, è davvero un traguardo importante.

Mi ricordo quando alcune blogger mi proponevano di andare a Milano, per farsi vedere e fotografare; era diverso tempo fa, quando questa categoria aveva scombinato un po’ le regole del fashion system, ma piano piano si faceva spazio, se non all’interno perlomeno fuori. Io ho sempre risposto che ci sarei andata quando avrebbe avuto davvero un senso (per me), non solo per farmi fotografare, o dire “io c’ero”.
E così come spesso succede, le cose dette ad alta voce potrebbero avverarsi, soprattutto quando cerchi di fare in modo che sia così.

Non sono mai stata brava a “vendermi”, ad apparire, mi piace condividere quello che faccio, le mie passioni, ma senza edulcolarle. A volte mi capita di incontrare di persona blogger, influencer, personaggi dai grandi numeri sui social e che spesso seguo, poi però visti senza il filtro dello schermo di uno smartphone o di un pc, mi sembrano persone tra tante, che non indossano i vestiti che di solito gli vengono solo prestati e via discorrendo. Io volevo andare da redattrice moda.
E alla fine è stato così. Certo, quando sono in standing o in terza, quarta fila, e vedo nel front row, Miroslava Duma, Corine Roitfeld, Christine Centenera, Sarah Harris, solo per citare alcuni dei miei idoli che mi accompagnano dall’inizio di questo percorso, sogno di poter avere un giorno la stessa stima che hanno loro.

Riuscire a costruire una carriera così non è solo questione di abilità tecniche, certo, ci vuole anche un briciolo di fortuna, trovare chi crede in te e ti dà la possibilità di prendere decisioni e assumerti responsabilità, ma anche carattere e personalità, saper creare relazioni e soprattutto cercare di gestirle al meglio.
In ogni caso, a volte guardiamo a dove ancora vorremmo arrivare, senza renderci conto di quello che abbiamo raggiunto. A me capita spesso di commettere questo errore. Però l’altro giorno, parlando al telefono con mia madre e percependo il suo entusiasmo di fronte al racconto di quello che stavo facendo, interviste, feste esclusive, sfilate importanti, ho capito che forse mi stavo ridimensionando troppo. Che anche se non ho raggiunto ancora tutti i miei obiettivi e le mie ambizioni, ne ho fatta di strada da quando nel 2007 ho aperto questo blog e quando poi nel 2012 ho creato Style Factor, ed ora lavoro in una redazione in cui mi occupo di moda.
Insomma, mi piacerebbe raccontarvi di ogni sfilata a cui ho assistito, ogni presentazione o evento, ma in questo momento l’unica cosa che vorrei è un letto e una serie di Netflix, in pigiama e senza smartphone tra le mani, però posso condividere con voi i video diari che ho realizzato per Pianeta Donna e che raccontano molto di questa settimana. Prossimamente anche qualche articolo sullo street style e le mie interviste.
Spero vi piacciano!

Diario primo giorno #MFW

 

Diario secondo giorno #MFW


 

Diario terzo giorno #MFW 

 

Diario quarto giorno #MFW

 

Diario quinto giorno #MFW 


 

Diario sesto giorno #MFW

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