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Mostra Giovanni Boldini a Roma, 5 motivi per vederla assolutamente

Era una domenica pomeriggio ventosa. Abbiamo parcheggiato la macchina a San Pietro in Vincoli e sceso quella scalinata consumata dai passi dei turisti che taglia verso Monti. Via dei Fori Imperiali era come sempre un incessante fiumiciattolo di gente, tra selfie stick, infradito e artisti di strada. Abbiamo percorso velocemente il viale, mi sono soffermata a fotografare un signore che ballava mentre un gruppo suonava dal vivo, era molto più agile di me e aveva un sorriso contagioso.

artisti di strada roma via dei fori imperiali

ritratti giovanni boldini roma

Nei passi successivi ho maledetto il fatto di non aver indossato qualcosa di più pesante e di non aver fatto la pipì prima di uscire di casa. Non si è mai abbastanza previdenti, soprattutto quando arrivati al Vittoriano, per vedere la mostra di Giovanni Boldini, scopro che i bagni del museo sono fuori uso. La mostra parte male, lo ammetto, e anche il prezzo del biglietto 14 euro con audio guida (obbligatoriamente inclusa) non mi alletta. Possibile che vedere una mostra debba costare così tanto? E con i bagni non funzionanti per giunta?

quadri giovanni boldini roma vittoriano mostra

quadri giovanni boldini roma

Ci addentriamo nell’ala Brasini del Complesso. Di solito non prendo l’audio guida quando vado alle mostre e mi rendo conto di quanto questo sia limitante, quando non ci capisci niente di arte. Ah dimenticavo, l’audio guida è inclusa, ma sebbene ci siano due persone lì a fare questo lavoro dovete chiederla voi e ricordarlo al suddetto con “mi scusi l’audio guida?” – e lui ve la porgerà, forse è un test per verificare la nostra attenzione di consumatori distratti e passivi. Ho visto un paio di coppie davanti a me, prendere i biglietti e poi tornare indietro perché l’avevano dimenticata, nessuno si era scapicollato per ricordargliela.

museo vittoriano mostra giovanni boldini roma

Dicevo, iniziamo la mostra di Giovanni Boldini con un video su di lui, sulla sua vita. E già da lì comprendiamo quanto sarà affascinante ciò che vedremo, anche per noi – ammiratori occasionali d’arte. Non sono un’esperta d’arte, ma questa mostra mi è piaciuta molto.

Ecco 5 curiosità su Giovanni Boldini e perché vale la pena andare a vedere le sue opere al Vittoriano

  1. Giovanni Boldini nasce a Ferrara il 31 dicembre 1842 (muore invece a Parigi l’11 gennaio 1931). Sin da piccolo si avvicina all’arte e il suo talento è notevole. Studia pittura e disegno già da adolescente con risultati incredibili, e si avvicina all’Accademia d’arte di Firenze dove ha come maestri Stefano Ussi ed Enrico Pollastrini. Inizia a frequentare personalità di spicco al Caffé Michelangelo, tra cui Telemaco Signorini e Diego Martelli.
  2. Frequentando i salotti aristocratici inizia a dipingere ritratti, su richiesta di nobildonne e uomini facoltosi dell’epoca. Il suo tratto luminoso, fresco, fuori anche dagli schemi “manieristi” dell’epoca, piaceva e non piaceva, soprattutto ai critici dei tempi, ma non poteva non affascinare, attrarre come una calamita. I suoi ritratti erano spesso “migliorativi” e questo era decisamente apprezzabile all’epoca, Boldini tirava fuori il lato più bello e per questo i suoi quadri a volte, sia per pose che per luminosità sembrano delle vere e proprie fotografie su tela. La sua è una testimonianza su tela della Belle Epoque.
  3. Nonostante fosse piccolo di statura, e sicuramente non il pittore più bello di tutti i tempi, Boldini godeva di un certo fascino e conquistava giovani donne e modelle. Amava le donne in maniera spropositata, ma si sposò solo a 86 anni con una ragazza di 24 anni.
  4. Le donne che posavano per lui, nel momento che erano nel suo studiolo, si sentivano libere mettersi a nudo, “letteralmente” accadde ad esempio durante il ritratto di Donna Franca Florio, quando una spallina del vestito cedette e Boldini la dipinse con il seno leggermente scoperto. Il Signor Florio non gradì e chiese al ritrattista di coprirlo, cosa che Boldini fece solo molto tempo dopo.
  5. Grande assente nella mostra di Giovanni Boldini a Roma, il ritratto della Marchesa Luisa Casati, ciò nonostante potrete apprezzare il ritratto di Giuseppe Verdi, di cui il pittore non fu mai soddisfatto fino in fondo ma che vi lascerà a bocca aperta.

tramonto ara pacis foro imperiale roma

Tramonto fori imperiali Roma

fori imperiali di notte foto

Info sulla mostra di Giovanni Boldini a Roma

  • Dove: Complesso del Vittoriano Ala Basini
  • Quando: 4 Marzo – 16 Luglio 2017
  • Orari: Dal lunedì al giovedì 9.30 -18.30 / venerdì e sabato 9.30 – 22.00 / Domenica 9.30 – 20.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)
  • Prezzo biglietti: Intero 14 euro con audio guida inclusa /Ridotto 12 euro con audio guida inclusa / Ridotto gruppi 10 euro (min. 15 persone max 25 prenotazione obbligatoria); Ridotto speciale 1o euro con audio guida inclusa / Ridotto bambini 6 euro con audio guida inclusa / Ridotto scuole dell’infanzia 3 euro (min 15-max 25 persone prenotazione obbligatoria).

Ps: tutte le foto mie, se volete usarle citate la fonte 😉 grazie

Monumenti roma di notte foto

Marchesa Florio ritratto Giovanni Boldini

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