storie della buonanotte per bambine ribelli
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Siate “bambine ribelli” e ispiratevi alle donne che hanno lasciato il segno: il libro di Elena Favilli e Francesca Cavallo

8 marzo, festa della donna. Molte di noi odiano questa ricorrenza, personalmente non ne ho ancora ben chiari i motivi e altre l’accettano per quella che è, un’occasione per celebrare, come lo è qualsiasi altra ricorrenza. E così, in questo giorno in particolare, ci si ferma forse più che in altri a pensare a che punto, noi come donne, siamo arrivate. Siamo riuscite a farci rispettare, amare, considerare, come meritiamo? Riusciamo ad essere noi stesse, senza aver paura? Siamo capaci di dire no, anche se il resto del mondo vuole che diciamo sì?

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Qualsiasi siano i temi che corredano le domande, la risposta è la maggior parte delle volte, non ancora o non del tutto. Così casualmente ieri sera, in un servizio al telegiornale, ho scoperto questo libro meraviglioso, intitolato: “Storia della buonanotte per bambine ribelli”.

C’era una volta una scienziata, una cantante, una scrittrice. Forse avranno amato un loro principe, ma non hanno avuto bisogno di lui per essere salvate.

Quante volte, sin da bambine, abbiamo letto libri in cui le principesse sognano di essere salvate da qualcuno, ma raramente sono loro stesse a darsi la felicità, a bastarsi, Queste storie della buonanotte invece, ci insegnano tutt’altro. Ci raccontano di eroine che sono esistite davvero e che hanno saputo fare della loro vita un capolavoro, anche se nessuno all’inizio avrebbe scommesso su di loro. Sono riuscite a diventare scienziate, poetesse, scrittrici, astronaute. Cento biografie di donne straordinarie corredate da sessanta illustrazioni di donne provenienti da ogni parte del mondo.

Frida Kahlo illustrazione

Uno dei libri che ha raccolto più fondi nella storia del crowdfunding. Ha venduto novantamila copie dal novembre del 2016, data in cui è uscito nella sua versione americana. Tradotto in dodici lingue, il 28 febbraio è uscito in Italia edito da Mondadori.

Elena Favilli e Francesca Cavallo l’anno realizzato con un desiderio: “Noi ci auguriamo che queste pioniere coraggiose siano di ispirazione” – aggiungendo – “Che i loro ritratti imprimano nelle nostre figlie la salda convinzione che la bellezza si manifesta in ogni forma e colore, e a tutte le età. Ci auguriamo che ogni lettrice comprenda che il successo più grande è vivere una vita piena di passione, curiosità e generosità. E che tutte noi, ogni giorno, ricordiamo che abbiamo il diritto di essere felici e di esplorare con audacia”.

Rita Levi Montalcini

Mi unisco anch’io alla loro speranza, se dovessi avere una figlia un domani, vorrei che sognasse in grande, senza paura di dover essere salvata, ma con la voglia di realizzare se stessa al massimo, senza cambiare mai per nessuno. Imparare ad accettarsi e a pretendere allo stesso tempo il massimo dalle proprie capacità, ma soprattutto di vivere sempre in indipendenza, la vita che vorrebbe o che perlomeno si avvici a ciò che ha sempre sognato.

Buona festa della donna a tutte.

 

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